lunedì 27 ottobre 2008

La risposta del Sig. Bergamaschi.

Buongiorno a tutti

Metto online la risposta del Sig. Bergamaschi, che spiega la situazione del traffico e gli interventi che sono stati fatti fino ad oggi.


Stimato Sig. Morelli,
trovo oggi il tempo per esprimere e condividere con Lei le alcune
considerazioni in merito alle sue esternazioni sul blog da Lei curato, dando
così seguito all’invito inviatole ieri 16 ottobre. Cercherò di essere chiaro
anche se mi rendo conto che scrivere di traffico è molto peggio rispetto
alle immagini che potrei farle vedere. Ci provo confidando nel suo perdono.

Le è noto che:
• L’asse Casati/Gilera, ex statale, strada di collegamento principale
con i comuni limitrofi risulta altresì essere l’asse su cui in maggior
numero si sviluppano attività commerciali ecc…
• Notevoli sono i fattori limitativi alla fluidità della circolazione,
stradali e di traffico, quali gli stalli di sosta laterali, le interruzioni
di traffico (semafori, passaggio a livello), svolte a sinistra.

Tralascio di dilungarmi su soluzioni che appartengono ad organi politici e
al settore dei lavori pubblici, quali tangenziali esterne, rotatorie.
Parliamo della situazione attuale e dei servizi viabilistici realizzabili
attualmente, nella consapevolezza che il traffico non potrà essere eliminato
ma gestito.

Le finalità che perseguiamo sono, come ovvio:
• la sicurezza della circolazione tenuto conto anche delle categorie
più deboli: i pedoni;
• la fluidità della circolazione;
• la qualità dell’ambiente in centro abitato dal momento che le code
veicolari, per le emissioni che comportano, hanno forti ricadute in termini
di inquinamento atmosferico, acustico.

Le prime misure implementate hanno riguardato gli impianti semaforici di
Gilera/Grandi/Fumagalli e Casati/Papina atte regolamentare il numero massimo
di veicoli in entrata sull’asse Casat/Gilera in maniera tale da inibire
l’accesso, con luce rossa, una volta superato un determinato numero di
veicoli; in parole povere: se Lei considera l’asse Casati/Gilera, nella sua
interezza, come un imbuto attraverso la regolamentazione degli impianti
semaforici, vengono disciplinati i flussi veicolari in entrata cosicché la
circolazione stradale possa essere gestita nelle migliori condizioni di
sicurezza, fluidità evitando per quanto possibile la formazione di code in
corrispondenza del centro abitato.In altri termini: se coda dev’essere che
lo sia fuori dal centro abitato dove ci prefiggiamo di garantire il minore
inquinamento possibile e dove già dobbiamo gestire fattori ostativi alla
fluidità della circolazione, quali svolta a sinistra, ricovero di veicoli
negli stalli di sosta laterali e attraversamenti pedonali.

Questi interventi erano preordinati, comunque, alla realizzazione di
rotatorie all’intersezione Croce/Casati, quella che le sta più a cuore, e
all’intersezione Roma/Casati. Ora non intendo soffermarmi sui tempi di
realizzazione per i quali la rimando al settore ll.pp., che le saprà dare le
risposte del caso; nel frattempo occorreva gestire i flussi laterali
all’arteria Casati/Gilera. Gli impianti semaforici sopra citati consentivano
un’implementazione come quella realizzata, gli altri no, se non nei tempi
di gestione delle singole fasi semaforiche e del ciclo intero.

In questa direzione siamo intervenuti innanzitutto sull’impianto
Roma/Casati. Su detto impianto abbiamo così previsto:
• maggior fase di via libera in direzione Villasanta/Usmate in
coincidenza con i movimenti pendolari, durante la mattina e la sera;
• contestualmente la realizzazione di un’ulteriore fase per l’uscita
di veicoli da via Roma – lato stazione; accadeva infatti che un unico via
libera dell’impianto in via Roma rendeva conflittuali i movimenti in uscita
dal lato comune e dal lato stazione, sicché nei fatti i veicoli che
occupavano la corsia di preselezione per la svolta a sinistra, dal comune si
intende, in direzione Usmate non riuscivano a liberarla. Risultato: code in
pieno centro sino alla via S. Martino se non Monte Bianco. I veicoli
provenienti dal comune in direzione Usmate, inoltre, non riuscivano a
superare l’intersezione perché condizionati dall’attraversamento pedonale in
corrispondenza dell’Unes; stando così le cose, inibivano il transito anche
ai veicoli indirizzati a Villasanta occupando la semi carreggiata. E ancora
code all’interno fino a piazza S. Eustorgio per i veicoli che volevano
svoltare a destra in via Gorizia! Lo sdoppiamento che ha inerito via Roma ha
comportato sì un aumento del ciclo semaforico ma ha realizzato il deflusso
dei veicoli dalle corsie di preselezione, specie quelle inerenti la svolta a
sinistra che nella tecnica del traffico è da sempre la più problematica. In
questo senso abbiamo avuto notevoli miglioramenti; ma Lei pensi anche alle
code inesistenti su via Piave, Trento/Trieste; Lei pensi, se ne ha memoria,
a quando via Roma – lato stazione costituiva una via a fondo cieco e, in
assenza della rotatoria, i veicoli erano obbligati ad una caotica inversione
ad “U”;
• approssimando idealmente l’intersezione Casati/Roma (Villasanta alla
spalle, intendo), in fase di rientro dopo le 17:00 si sviluppano le stesse
considerazioni viste per via Roma – lato comune. Mi spiego. La fase di via
libera in direzione Usmate durante le ore di punta viene allungata, secondo
Lei impropriamente perché sovrastimata in relazione ai veicoli che si
dirigono all’intersezione successiva Umberto I°/ Casati/Battisti/Gilera, che
chiamerò “del campanile” per facilità. No sig. Morelli, proprio perché il
via libera in direzione Usmate è pari al via libera che interessa la
corrente da Usmate a Villasanta (è la stessa fase!) intesa a liberare
l’intersezione Umberto I°/ Casati/Battisti/Gilera;
• sulla svolta a sinistra in via Roma, concordo con Lei sul fatto che
sia la più problematica, tuttavia reputo che il deflusso di 16/17 veicoli,
tanti sono durante la fase di rientro, costituisca il giusto compromesso;
accade, è vero, che spesso i veicoli che intendono svoltare a sinistra in
via Roma. Lei asserisce poi che spesso i veicoli che intendono svoltare a
sinistra in via Roma – lato comune sono impossibilitati a farlo se non
occupando la corsia di preselezione per la svolta da via Casati in via
Colombo. E’ verissimo. A parte che l’ultima corsia citata è stata
realizzata (secondo me impropriamente) perché imposta dalla Provincia per
portare la fermata degli autobus davanti la stazione ferroviaria; ma perché
ciò accade? Per il solito motivo già visto e rivisto: perché non funzionano
i filtri laterali da via Croce, il cavalcavia intendo. I conducenti
provenienti dal cavalcavia e da Villasanta non rispettano le linee di
arresto all’intersezione, probabilmente pensando di poterla comunque
liberare…. Risultato: code sulla via Casati, proprio davanti al mio Comando.
E ritorniamo all’imbuto: se Lei lo riempie più di quanto possa smaltire,
l’acqua non defluirà dal buco ma le sgorgherà sulle mani… Per questo motivo
Lei vede dalle ore 17:10 alle ore 17:45 due Addetti all’intersezione: se
ognuno rispetta la luce semaforica gialla, che significa per inciso”
attenzione devo arrestarmi” non “posso ancora farcela a passare”, i
conducenti defluirebbero sempre in migliori condizioni di sicurezza ed in
minor tempo….perchè si eviterebbero tutti i tempi morti di ogni singola fase
semaforica necessari invece a sgomberare l’intersezione. Ma in Italia siamo
tutti c.t. della nazionale e scienziati del traffico….. L’esigenza degli
Addetti al Corpo è necessaria fino alle ore 17:45, mi creda. Dopo comunque
assume rilevanza l’intersezione del campanile.
• Le considerazioni fin qui svolte sul numero di veicoli gestibili non
valgono alla mattina perché il flusso di veicoli in direzione del
cavalcavia, maggiore rispetto a quello in direzione Villasanta, è comunque
in uscita dall’arteria Casati: l’agente in servizio di viabilità manuale può
ben aumentare la fase di via libera senza implicazioni, se non positive,
sull’interno del centro abitato. Le dirò di più: in questi giorni ho messo
tra gli ordini di servizio il prolungamento della viabilità manuale fino
alle ore 8:30. Le indicazioni dei miei collaboratori mi dicono tale
servizio potrebbe essere giustificato fino alle ore 8:15/8:20. Ma il punto
sostanziale è che le attuali dotazioni di personale rendono presenti, salva
assenza giustificata (ferie, malattie, ecc…) 4 Addetti per turno; dopo le
ore 8:00 occorre garantire i servizi alle scuole, sempre alle ore 8:00 le
spunte ai mercati di frazione Bernate (il lunedì), di frazione La Cà (il
giovedì), del mercato settimanale (il mercoledì); veda Sig. Morelli come i
servizi di viabilità non sono gli unici a dover essere garantiti e, con le
attuali risorse umane a disposizione, garantire il servizio predetto oltre
le ore 8:00 significa garantire un afflusso scolastico in meno. La coperta è
corta ed io mi trovo a fare delle scelte secondo le priorità che emergono:
dopo le ore 8:00 innanzitutto le scuole. Lei pensa davvero che se potessi
non prolungherei di un quarto d’ora il servizio al cavalcavia? Ripercorrendo
le sue esternazioni sul blog nei mesi di giugno ho modo di ricordale che i
mesi estivi sono interessati tutti gli anni da una modificazione dei nastri
orari di servizio, voluta dall’Amministrazione comunale, dalle ore 8:00 alle
ore 20:00 + pattugliamenti serali fino all’ora 01:00 nelle giornate di
venerdì e sabato: questo è il motivo per cui durante i mesi estivi non vede
i miei Collaboratori alla predetta intersezione.

Mi creda: io sulla strada passo molto più tempo di quanto Lei possa credere;
le telecamere, come asserisce Lei, mi danno una giusta prospettiva globale
di tutta la rete. Quello che riusciamo a realizzare forse non sarà il meglio
per Lei ma è quanto di meglio sia possibile fare con le risorse a
disposizione. Per la prossima volta si informi sui passaggi dei treni ad
Arcore, carri merci compresi. Parleremo dell’intersezione del campanile, di
via Battisti…..

La saluto cordialmente, Bergamaschi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh, non c'è che dire, la risposta è esauriente al 100%.
Queste sono spiegazioni mirate e non supposizioni.E il Sig. Bergamaschi dimostra la sua piena competenza in merito.
Ma dov'è l'ufficio lavori pubblici???? Cosa fanno per risolvere il tutto?????
E in ultimo: ecco la conferma che le telecamere che abbiamo pagato NON sono utilizzate per ragioni di sicurezza, come indicato sui cartelli, ma per MOTIVI DI VIABILITA'. SOLDI BUTTATI. Complimenti all'amministrazione.
firmato: Gio'.

GIAN ha detto...

Si la risposta e' molto tecnica completa, il Sig. Bergamaschi ci fa' capire che i vigili sanno e conoscono molto bene il problema, ma possono arrivare fino ad un certo punto con i mezzi che hanno, da li' in poi c'e' la politica con i suoi tempi, i suoi modi, i suoi sprechi.