venerdì 9 settembre 2011

Class Action da MEBNEWS

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http://www.mbnews.it/attualita/109-attualita/20465-treni-in-ritardo-e-super-affollati-ora-chi-viaggia-male-puo-essere-risarcito.html

un ringraziamento alla giornalista Silvia Tosetti   

Gianluca Morelli

Comitato Parcheggio Arcore

lunedì 5 settembre 2011

Causa contro Trenitalia da parte di una pendolare.

da corrierei.it del 5 Settembre 2011
(cliccare sul titolo del posto per il redirect a corriere.it)

SOTTO ESAME LA TRATTA SAN ZENONE-ROGOREDO. SI APRE LA STRADA A UNA CLASS ACTION

Degrado sui treni, risarciti i pendolari

Il ricorso di una passeggera. La sentenza dei giudici: abbonamento da risarcire e danni morali

Riosarciti i pendolari per il degrado sui treni (Emblema) MILANO - Ha viaggiato male, alla fine l'ha fatto gratis, non è una consolazione ma intanto è una sentenza. Con la probabilità che altri viaggiatori organizzino una class action, un sistema di azioni per una tutela collettiva di rimborso. L'esempio (il modello) c'è. Una pendolare ha fatto causa per soppressioni, sporcizia e sovraffollamento dei convogli. Il giudice di pace le ha dato ragione. Trenitalia dovrà restituire i soldi degli abbonamenti per il periodo incriminato (un anno, 500 euro) e risarcirla dei danni morali: le condizioni di viaggio erano «gravemente umilianti».

La tratta sotto esame va da San Zenone al Lambro alla stazione di Milano-Rogoredo. Assistita dall'avvocato Angelo Musicco, nell'accusa della pendolare leggiamo i seguenti, a volte quotidiani scenari, peraltro ripresi dal giudice nelle motivazioni della sentenza: «Treni in ritardo di almeno 10-15 minuti come norma, salvo ritardi maggiori; sedili sporchi al punto di non potersi più sedere; malfunzionamento di apparecchiature interne e, in alcuni casi, soppressione di alcuni treni che non veniva neppure annunciata...». Il tutto, naturalmente, con la viaggiatrice che «ha comunque goduto del trasporto ferroviario, seppure inadeguato rispetto agli standard di qualità».

Non sarà l'ultima, non è la prima. I comitati dei pendolari stanno moltiplicando le cause. Entrando nello specifico sempre più: studiano la materia, si fan aiutare da avvocati specializzati, insistono, non si danno per vinti. Pretendono, a giusta ragione, di evitare sul tragitto casa-lavoro-casa di dover prendere un agonizzante carro merci.

L'avvocato Musicco ha chiamato in causa, a supporto delle tesi dell'assistita, il Codice al consumo. Nello specifico l'articolo 36, che sancisce la «nullità delle clausole contrattuali di cui venga accertata la vessatorietà in tema di contratti conclusi tra il professionista e il singolo utente persona fisica e ciò a tutela del consumatore». Quanto a Trenitalia, il giudice di pace Roberta Rosabianca Succi ha scritto che «deve escludersi che il suo obbligo si esaurisca nel trasporto dell'utente a destinazione, a prescindere dalle modalità esecutive di tale trasporto». Anche, tra l'altro, si aggiunga, in considerazione dei costi. La Regione, è vero, d'accordissimo, ha appena promesso d'essere in prima fila contro i tagli. Facendo sapere che l'obiettivo è evitare stangate ulteriori. E certo. Dopo il doppio pesantissimo aumento dell'anno in corso. Tra febbraio e agosto, i pendolari lombardi hanno subìto un rincaro complessivo del prezzo dei biglietti del venti per cento.

Andrea Galli

05 settembre 2011 10:22

martedì 14 giugno 2011

Movin Better a Vimercate da MBnews

http://www.mbnews.it/ambiente/81-ambiente/19507-mobilita-sostenibile-in-brianza-il-bike-sharing-sbarca-a-vimercate.html

Peccato che nessuno parla di come hanno iniziato a lavorare per questo progetto e da chi e' partita l'idea ! ovvero dal SOTTOSCRITTO !!!
Ma va bene cosi' l'importante e' ottenere il risultato e questa la mia unica soddisfazione !

Gianluca Morelli

mercoledì 11 maggio 2011

Auto danneggiate in stazione ad Arcore

Segnalo l'iniziativa della rivista dei consumatori dell'Avvocato Antonella Cavaiuolo che sta' raccogliendo le adesioni per le persone che, negli ultimi mesi, hanno trovato la propria macchina danneggiata nel parcheggio di via De Gasperi.

http://rivistaconsumatori.blogspot.com/2011/05/raccolta-segnalazioni-devastazioni-auto.html
 
Gianluca Morelli
Comitato Parcheggio Arcore

lunedì 11 aprile 2011

Il parcheggio PEG APRE !!!

Abbiamo appreso oggi, mediante e.mail, che lunedi' prossimo (INCROCIATE TUTTO QUELLO CHE POTETE INCROCIARE!!!!) aprira' il benedetto parcheggio PEG tanto voluto dal nostro comitato, il fulcro della nostra battaglia, oltre 4 anni di lotta a suon di BLOG e giornali locali, riunioni e varie peripezie per poter avere piu' spazio per colore che utilizzano i mezzi pubblici.
Ricordo a tutti quanti che l'idea di farci dare la meta' del parcheggio della PEG INUTILIZZATO e' proprio partita dal sottoscritto.
Ringraziamo altresi' Alberto Centemero per aver portato avanti il progetto, anche se con dei tempi molto lunghi, dato che era stato dato per certa l'apertura dello stesso parcheggio per fine Ottobre 2010 !!
In ogni caso il prossimo lunedi' dovrebbe essere inaugurato.
Il parcheggio sara' libero e non a pagamento ed e' stato dato in concessione gratuita dal Dottor Perego, che ringraziamo a nome di tutti i pendolari che ne usufruiranno.
I parcheggi saranno circo 80 non male come numero.
Inoltre a breve dovra' anche partire il progetto Moving Better che e' stato pensato e suggerito da noi del comitato parcheggio direttamente in provincia di Monza e Brianza.
In primis verra' finita FINALMENTE la ciclabile tra Arcore e Oreno, partiranno con il collaudo del bike sharing intercomunale e inoltre saranno riviste le tratte dei bus da e per la stazione.

Diciamo che sono stati anni veramente duri, ma alla fine e' bello ottenere dei risultati, pensando che sono partiti da persone totalmente estranee alla politica, e che per fare tutto questo hanno investito tempo e passione, essendo ripagati SOLO della soddisfazione di poter vedere, FINALMENTE, i risultati di tanto lavoro.

Gianluca Morelli

Comitato Parcheggio Arcore

giovedì 24 febbraio 2011

L'ultimo atto del fallimento del PDL ad Arcore

Arcore si appresta ad andare al voto in primavera.
Questa giunta del PDL-Lega, il partito del FARE, ad Arcore non ha fatto nulla, nonostante i varie e molteplici spunti che sono stati dati da cittadini e comitati vari in questi 4 anni.
L'ultimo atto e' quello del parcheggio della PEG, oramai ci apprestiamo a dialogare con chi verra', sperando siano dei politici e non degli amministratori di condominio, prestati per scaldare delle poltrone.

Gianluca Morelli

Comitato Parcheggio Arcore

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mercoledì 29 dicembre 2010

Stazione di Monza in vista dell'Expo.

Riportiamo un bell'articolo di Riccardo Speziali di MBnews che fa' un breve riepilogo della situazione drammatica della stazione di Monza.
(cliccare sul titolo per il redirect su MBnews)

http://www.mbnews.it/attualita/109-attualita/16493-monza-stazione-biglietto-da-visita-per-expo-2015-per-ora-solo-sporco-e-gravi-mal-funzionamenti.html

giovedì 23 dicembre 2010

Quello che ci aspetta per il 2011

TAVOLO TPL REGIONE LOMBARDIA SU TAGLI


DIETRO TANTO FUMO SI NASCONDONO GLI AUMENTI (SALATI)!

Sì è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, 22 dicembre 2010, l’attesa riunione del Tavolo TPL della Regione Lombardia, nel corso del quale l’assessore Cattaneo ha presentato i risultati della trattativa col Governo in merito ai tagli ai finanziamenti al trasporto pubblico locale e le sue proposte in merito agli aumenti tariffari conseguenti.

L’esito della trattativa col Governo ha portato a ridurre l’entità delle minori risorse a 82 milioni, che verrebbe principalmente compensata da un adeguamento delle tariffe del 10% che entrerà in vigore da febbraio, nonché da efficientamenti per circa il 3%.

Relativamente al risultato della riduzione del gap economico, inizialmente dell’ordine di 200-300 milioni, ha certamente contribuito anche il pressing da parte delle parti sociali e dei rappresentanti degli utenti, nonché della petizione, avviata dal Patto dei Pendolari, che, in Lombardia, ha raccolto 7.500 firme. Nel corso della riunione, e in attesa di un incontro, già richiesto, col Presidente Formigoni, abbiamo consegnato all’assessore Cattaneo copia delle firme sinora raccolte.

Prendiamo però atto che non si siano attivate delle misure di finanziamento più solide per il TPL, sia a livello centrale, sia a livello locale, ad esempio recuperando ulteriori risorse, se queste mancano veramente, anche con la questione delle accise che possono venire autonomamente decise dalla Regione, per non parlare degli investimenti infrastrutturali su molti dei quali sussistono, quanto meno, forti perplessità.

Tra le proposte compensative della manovra tariffaria, vi è l’introduzione di titoli di viaggio di libera circolazione su tutto il territorio regionale, anche mensili al prezzo promozionale di 85 euro (che diventeranno 99 entro il 2011), e l’estensione dell’abbonamento integrato Treno + trasporti urbani a tutti i capoluoghi di provincia, che prenderà il nome di TuttoCittà.

Accanto al dato positivo dei nuovi titoli di viaggio, va tuttavia osservato che, con modalità che non sono affatto chiare, la proposta di Cattaneo comprende anche un aumento dei biglietti aggiuntivo rispetto al 10% annunciato da febbraio, basato su non meglio precisati parametri di qualità, che si andrebbe a sommare al risultato del noto “algoritmo” tariffario, che, ad agosto 2011, potrebbe essere dell’ordine del 4-5%. In totale, entro l’estate (o al più inizio 2012) sui servizi ferroviari avremmo quasi certamente la somma dell’aumento del 2,39% non ancora applicato, il 10% da febbraio, il 5% dell’algoritmo e, dulcis in fundo, il nuovo incremento “qualitativo” di un ulteriore 10%. A conti fatti, rispetto ad oggi, si prospettano, nel giro di pochi mesi, aumenti reali delle tariffe dal 18% al 30%, non giustificati dai dati economici presentati e non previsti nel Patto TPL.

A fronte dunque di una simile prospettiva di aumenti tariffari, le “misure compensative” risultano ad oggi del tutto inadeguate, mentre assistiamo ad una complicazione del sistema tariffario, normativo e gestionale che non contribuirà certo alla trasparenza.

L’impressione dunque è quella che, invece di una “stangata”, sia stata decisa una strategia di tante piccole “stangatine”, intorno alle quali si sta facendo sollevare una cortina fumogena, il tutto in assenza di quelle vere misure compensative e mitigatrici che chiediamo da tempo, e sulle quali non ci risulta siano fatte proposte concrete, quali la revisione del sistema dei “bonus” e delle penali, delle condizioni di trasporto, delle precedente di circolazione, dei rapporti con gli utenti, della trasparenza delle informazioni. Solo a condizione che vi sia una dimostrata volontà di prendere seriamente in considerazione queste nostre richieste, e limitatamente ad un incremento tariffario complessivo nel corso del 2011 limitato al 10%, alla verifica degli obiettivi del Patto TpL con la revisione condivisa del cd “algoritmo tariffario”, possiamo prendere in considerazione di sottoscrivere le proposte formulate ieri da Cattaneo.

Ribadiamo l’invito, già formalizzato, al Presidente Formigoni ad incontrare i pendolari firmatari della petizione, che proseguirà sul sito www.patto.ilpendolare.com, quale forma di pressione perché non siano solo i pendolari i soggetti chiamati pagare i costi della crisi, di inefficienze e di spreche non certo da loro causati.

Milano, 23 dicembre 2010

La nostra risposta alla richiesta di condivisione della manovra tariffaria

Egregio assessore,

ribadiamo l'apprezzamento per il lavoro svolto e l'articolazione delle proposte, che tuttavia non diminuisce l'impatto sui pendolari e sulle loro famiglie di questa manovra e la sua sostanziale iniquità nei confronti di utenti-clienti-consumatori dal comportamento ambientalmente virtuoso.

Manifestiamo la disponibilità a partecipare al tavolo tecnico se questo consentirà di definire concrete misure compensative degli aumenti del 10% di febbraio, ma riteniamo che l'algoritmo tariffario definito dal Patto sia ampiamente sufficiente, anche perché da ciò già giustificato a suo tempo, per promuovere un deciso miglioramento della qualità e della quantità dei servizi... anche attraverso l'adeguamento delle tariffe mediante l'algoritmo matematico (citando dall' art. 17).

Pertanto, solo a condizione che sia verificata la volontà di accettare le nostre richieste in termini di:

• revisione del sistema dei "bonus" e delle penali,

• revisione delle condizioni di trasporto,

• revisione delle precedente di circolazione,

• definizione di modalità di rapporto con gli utenti che non siano umilianti,

• disponibilità delle informazioni sul servizio e sulla gestione economica,

• condivisione della politica di investimenti,

• aumento della velocità commerciale come previsto dal Patto TPL del 10% entro il 2011,

limitando l'incremento tariffario complessivo nel corso del 2011 al 10%, con la verifica degli obiettivi del Patto TpL e la revisione condivisa del cd "algoritmo tariffario" per l'adozione di eventuali ulteriori misure tariffarie negli anni a seguire ma stralciando ogni ipotesi di ulteriore aumento al 20%, possiamo prendere in considerazione di sottoscrivere il documento da lei proposto.

Cordiali saluti

Per il Coordinamento dei Comitati Pendolari Regione Lombardia

Giorgio Dahò

Ringraziamo Giorgio Dahò per il tempo che spende, in difesa dei pendolari lombardi, tempo che dedica in maniera gratuita, e' giusto ricordalo, a differenza di questi politici che si intascano soldi per prendere delle decisioni che vanno contro il buon senso e verso lo sviluppo di questo paese. GRAZIE Giorgio.

Gianluca Morelli
Comitato Parcheggio Arcore

martedì 14 dicembre 2010

Tagli ai treni per il 2011.

da Repubblica.it del 14 Dicembre 2010 (era ora che ne parlassero anche i giornali di regime!)
2011, il pendolare resta a terra Meno treni e pochi fondi, è allarme

Il rapporto Legambiente: per il prossimo anno mancherà la metà delle risorse. In Italia ogni giorno 2 milioni 700 mila viaggiatori si spostano in treno. L'annuncio delle Ferrovie: 154 convogli a lunga percorrenza sono in perdita e verranno eliminati

di GIOVANNI VALENTINI

Il 2011 sarà un anno nero per chi si sposta in treno

MENTRE le nostre Ferrovie dello Stato sbarcano in Germania, acquisendo il 5% della società che gestisce le linee dei pendolari tedeschi, il 2011 rischia di diventare l'anno nero per i pendolari italiani e per il trasporto ferroviario nel nostro Paese. Sono 2 milioni e 700 mila in Italia i viaggiatori che ogni giorno prendono il treno per motivi di lavoro o di studio e negli ultimi due anni sono aumentati dell'11,5%, circa 300 mila persone in più. Ma, in base al Rapporto Pendolari 2010 compilato da Legambiente che la Repubblica è in grado di anticipare, la riduzione delle risorse disponibili e quindi il taglio dei collegamenti minacciano di provocare nel prossimo anno un salto nel buio nel trasporto nazionale su rotaia.
I vertici delle Ferrovie hanno annunciato nei giorni scorsi che verranno eliminati 154 treni a lunga percorrenza su 600, perché risultano in perdita. Per quanto riguarda le linee dei pendolari, mancano 800 milioni di euro rispetto al 2010, vale a dire il 45% delle risorse che garantivano un servizio già spesso carente, con treni perennemente in ritardo, scomodi e sporchi. L'associazione guidata da Vittorio Cogliati Dezza prevede un taglio drastico a danno di quei cittadini - operai, impiegati, studenti - che abitano nelle periferie urbane e utilizzano quotidianamente il mezzo di trasporto più sostenibile: da qui, l'allarme degli ambientalisti contro l'aumento del traffico privato e dell'inquinamento.
Per ora, i tagli non compaiono nel nuovo orario ferroviario in vigore dal 13 dicembre. E le stesse
Regioni, responsabili dei contratti di servizio, non sanno al momento quali collegamenti sopprimere o di quanto aumentare i biglietti. Nel silenzio generale, il ministro dei Trasporti Altero Matteoli è riuscito a ottenere anche in questa Finanziaria 400 milioni di euro per l'autotrasporto e altri 1.200 milioni per nuove strade e autostrade, tra i fondi della cosiddetta Legge Obiettivo e quelli per l'Expo di Milano. In mancanza di interventi efficaci, è un disastro ferroviario annunciato quello che - secondo Legambiente - si prepara per il nuovo anno. Dice il presidente Cogliati Dezza: "Occorre impedire una prospettiva di abbandono del trasporto ferroviario, vivendo in città sempre più inquinate, con il trasporto su gomma responsabile di oltre il 20% delle emissioni di CO2 sul nostro territorio e una tendenza in costante crescita".
All'origine di questa situazione, ci sono le manovre economiche adottate dal governo a luglio e a dicembre. In pratica, risultano cancellati i trasferimenti alle Regioni per il fondo del servizio ferroviario locale pari a 1.215 milioni di euro. La beffa è che, per placare le proteste degli assessori regionali, sono stati individuati 425 milioni di euro che però corrispondono alle risorse già stanziate l'anno scorso per l'acquisto di treni pendolari e mai impegnate: ora verranno utilizzati dalle Regioni per "salvare" la circolazione di quelli esistenti. Ma il rischio ulteriore per i pendolari è che gli stanziamenti previsti da Trenitalia per l'acquisto di nuovi treni e l'ammodernamento delle carrozze, legati ai contratti di servizio con le Regioni si possano bloccare per mancanza di risorse.
È proprio nei confronti delle amministrazioni regionali, perciò, che Legambiente lancia un appello alla responsabilità, contestando "l'inadeguata reazione che hanno opposto a un taglio che non ha paragoni rispetto ad altre voci di spesa statale". Al momento, le Regioni più sensibili alle esigenze dei pendolari sono state l'Emilia Romagna, la Toscana e la Lombardia, che hanno approvato assestamenti di bilancio per limitare il taglio dei treni nell'ordine del 5-10% a fronte di un amento delle tariffe tra il 10 e il 20%. Nella maggior parte delle altre si teme un rincaro dei biglietti fino al 30%.

Da Roma alla periferia, la tendenza generale continua a essere quella di privilegiare la strada a danno della rotaia. E la questione appare tanto più delicata, alla vigilia della liberalizzazione del servizio ferroviario previsto dalle Direttive europee. È in gioco la stessa sopravvivenza del servizio ferroviario universale nel nostro Paese: quello cioè che assicura i collegamenti con centri urbani e direttrici fondamentali a minor traffico, come l'asse adriatico e quello tirrenico, o i collegamenti trasversali da un versante all'altro della Penisola. "Sono città e cittadini che proprio nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia - conclude il Rapporto di Legambiente - rischiano di ritrovarsi meno collegati e più lontani rispetto al resto del Paese".