mercoledì 10 novembre 2010

Un iniziativa importante...

LA RETE DEI PENDOLARI ITALIANI


Con la presente si informa che è stata attivata la PETIZIONE ON LINE NAZIONALE contro gli aumenti tariffari e i tagli alle risorse per il funzionamento del trasporto pubblico locale.

Il sito dove firmare è http://patto.ilpendolare.com

Nei prossimi giorni la petizione verrà portata e pubblicizzata sui mezzi di trasporto pubblico. A tal fine i gruppi e i comitati locali sono invitati ad attivarsi sin d'ora utilizzando il materiale che verrà messo a disposizione sul medesimo sito.

Con preghiera di dare la massima diffusione al presente avviso.

LA RETE DEI PENDOLARI ITALIANI

domenica 7 novembre 2010

http://patto.ilpendolare.com

Riportiamo un importante cominciato di Giorgio Daho'

A TUTTI I PENDOLARI


AVVISO NAZIONALE

IN ARRIVO GROSSA STANGATA TARIFFARIA

Abbiamo giudicato irricevibili le proposte fatte venerdì 5 novembre al tavolo TPL della Regione Lombardia relativamente ad aumenti tariffari e tagli ai servizi. La proposta dell'assessore consiste, di fatto, in tagli ai servizi sino al 12% e di aumenti tariffari del 25% con punte sino al 30% per la corsa semplice.

Nel corso della riunione, l'assessore Cattaneo ha evidenziato non solo l'impossibilità di utilizzare, per mitigare gli effetti del taglio alle risorse per i trasporti pubblici, i fondi FAS, ma anche di incrementare le entrate attraverso una azione di riequilibrio finanziario delle risorse all'interno del sistema della mobilità.

La somma dei tagli ai servizi e della tariffe comporterebbe una perdita di utenti che può essere stimata nel 9%, causando un incremento delle auto circolanti in Lombardia pari a 200.000 veicoli e quasi 400 milioni di chilogrammi di gas serra in più.

Sono state dunque rigettate le nostre proposte, che chiedevano il ricorso alle accise per riequilibrare il sistema della mobilità e una maggiore oculatezza nell'utilizzo degli investimenti, in particolare dei 25 miliardi connessi all'EXPO, ai fini di aumentare la velocità commerciale dei trasporti pubblici, anche mediante la predisposizione di un Piano della Mobilità regionale.

L'assessore Cattaneo ha completamente ignorato che l'aumento della velocità commerciale, previsto entro il 2011 come obiettivo dal Patto TPL, consentirebbe, se perseguito, di ottenere maggiore produttività ed incrementi di utenza e di introiti ben superiori ai tagli della manovra, con grandi benefici ambientali ed economici.

La velocità commerciale del trasporto pubblico in Italia è la più bassa d'Europa a causa dell'incapacità di governare il sistema della mobilità e di un sistema normativo centralistico e arretrato che non tiene conto delle realtà locali e dei miglioramenti tecnologici.

Con gli effetti negativi conseguenti a questa politica punitiva nei confronti dei cittadini virtuosi che utilizzano il mezzo pubblico vengono anche clamorosamente contraddetti gli altri obiettivi del Patto del TPL di incremento degli utenti del trasporto pubblico e di diminuzione dell'utilizzo dell'auto privata.

Tutto il peso della manovra viene quindi scaricato sui pendolari, sugli utenti dei trasporti pubblici e sui lavoratori del settore a causa delle preclusioni ideologiche nella ricerca di un maggiore equilibrio delle ricadute della manovra economica, perseguibile, ad esempio, con la ricerca di nuove risorse, quali una piccolissima rimodulazione delle accise sui carburanti.

Le prossime iniziative consisteranno quindi nella petizione on-line sul sito http://patto.ilpendolare.com, che diventerà operativa nei primi giorni della settimana, e che sarà necessario sostenere ad ogni livello e su cui dobbiamo sentirci tutti responsabilizzati in prima persona.

La petizione è nazionale, perché quello dei tagli alle risorse è un problema che riguarda tutte le regioni e tutte le modalità: treni, autobus, tram, urbani ed extraurbani. Il fatto che molte regioni non si esprimano non deve infatti essere assolutamente ritenuto tranquillizzante.

Dobbiamo puntare a mettere in campo una serie di iniziative, a cominciare dal volantinaggio nelle stazioni e sui treni per diffondere l'appello a firmare da parte di tutti i pendolari. Si può anche aprire la raccolta di segnalazioni dei disservizi, che documenti quanto sia scadente il servizio offerto.

Invitiamo tutti i coordinamenti regionali e i comitati di pendolari sull'intero territorio nazionale a chiedere incontri presso gli assessorati e audizioni alle competenti commissioni consiliari per avere informazioni su questa stangata prossima ventura.

Per la Lombardia, abbiamo in agenda l'appuntamento per l'audizione da parte della V Commissione Trasporti e Territorio del Consiglio regionale della Lombardia, prevista per giovedì 11 novembre.

RICORDATE CHE ATTENDERE A MUOVERSI SAREBBE TROPPO TARDI

Giorgio Dahò

sabato 30 ottobre 2010

.....Aspettando il parcheggio PEG...

Buongiorno a tutti

L'assessore Alberto Centemero aveva dichiarato ai giornali che entro la fine di Ottobre avrebbe trovato l'accordo con la PEG, trovato i soldi per aprire il parcheggio PEG a noi pendolari.
Oggi 30 Ottobre 2010 di lavori non se ne vede neppure l'ombra.
A che punto siamo arrivati?
Dai giornali locali apprendiamo che ci vorra' ancora del tempo, quanto non si sa', ma pare poco.
Si devono rastrellare 10.000 euro per i lavori (ad Agosto erano 15.000) di adeguamento del parcheggio.
Nel mentre le multe fioccano belle come sempre, consigliamo all'Assessore Centemero di prendere i soldi delle nostre multe, alla fine questo parcheggio c'e' lo siamo pagati e con largo anticipo direi.
Insomma l'idea e' partita dal nostro comitato, i soldi sono quelli derivanti da inutili multe persegutorie da parte di Bergamaschi e la sua squadra, a discapito di molti pendolari solo per fare CASSA, per cui penso che ci siano tutti i presupposti per accellerare l'iter e dare un po' di respiro a noi pendolari  RICORDIAMO A TUTTI, che i pendolari arrivano dai paesi limitrodi ad ARCORE, ma ci sono moltissimi pendolari che usufruiscono del parcheggio che sono di ARCORE, per cui cittadini di quel comune, che quindi hanno anche dei diritti, e non solo doveri.

Gianluca Morelli
Comitato Parcheggio Arcore

lunedì 25 ottobre 2010

il nostro no all'OUTLET ad Arcore

Buongiorno a tutti

Come comitato abbiamo aderito al NO al nuovo OUTLET grandi firme ad Arcore.
Il perche' e' molto semplice, in un paese che non ha un centro chiuso al traffico in cui un normale cittadino possa fare 4 passi in sicurezza, con una serie di negozi che stentano a sopravvivere cercando di accaparrarsi gli ultimi clienti strappandoli ai centri commerciali (per la maggior parte anziani che non posseggono la macchina), un OUTLET segnerebbe la fine della gia' tormentata economia del paese.
I pochi negozi chiuderebbero, il gia' abnorme traffico aumenterebbe a dismisura, e ci si ritroverebbe a dover convivere sempre di piu' con un paese fantasma, senza un cuore e un anima, in cui la gente transita per raggiungere il Gigante, la Tangenziale, la stazione ferroviaria e il nuovo OUTLET.
Bisogna far rinascere la citta' di Arcore, con questo progetto la si porta alla definitiva morte.
Speriamo che l'amministrazione si renda conto di tutto cio' e ne prenda atto, prima che sia troppo tardi.

Gianluca Morelli
Comitato Parcheggio Arcore

martedì 19 ottobre 2010

In arrivo tagli e aumenti

COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA
PENDOLARI VITTIME SACRIFICALI
ALL’ALTARE DELLA CRISI ECONOMICA?

Niente maggiore efficienza e produttività, niente ricerca di altre risorse. Restano solo tagli ed aumenti tariffari
Si è tenuta ieri, 14 ottobre 2010, presso la Regione Lombardia e presieduta dall’assessore
Cattaneo, la riunione del tavolo del TPL avente all’ordine del giorno i tagli al trasporto pubblico
derivanti dalla manovra economica approvata nel luglio scorso dal Parlamento.
L’assessore, che ci ha relazionato in merito alle trattative in corso col Governo, non ha riportato
novità sostanziali, ribadendo peraltro che Tremonti non vuole cambiare il valore complessivo della manovra. Sull’entità dei tagli delle risorse per il TPL (treni, bus, tram, metro ecc.), ha precisato che questa sarà, per la Lombardia, di un importo tra i 150 e i 250 milioni di euro, il che non cambia la sostanza della ricaduta sul sistema del trasporto pubblico e sugli utenti se le sole modalità per recuperarle saranno aumenti tariffari (dal 15 al 35%) e tagli ai servizi (dal 5% al 15%).
Mentre alcuni degli intervenuti hanno correttamente ribadito che la diminuzione delle risorse
provocherebbero un disastro dal punto di vista dell’equilibrio economico-produttivo delle Aziende,
dell’occupazione e della domanda trasportata, dobbiamo anche registrare che molti dei presenti,
inclusi anche rappresentanti delle parti sociali, hanno cominciato a dare il loro sostanziale
consenso alle intenzioni della Regione di agire prevalentemente sulle tariffe.
Pertanto abbiamo chiesto all’assessore Cattaneo di esprimersi su due principi fondamentali:

1) Se nella politica della mobilità della Regione esiste ancora una priorità del Trasporto Pubblico
sul Trasporto Privato, ed in particolare se viene confermato l’obiettivo del trasferimento modale
dal privato al pubblico: risposta: (Cattaneo) “la nostra politica in questo senso non è
cambiata”;

2) Se vale ancora il principio che, prima di arrivare a tagli e aumenti tariffari, si verifichino e si
pratichino tutte le alternative possibili; anche su questo quesito la risposta è stata
affermativa.

Ad una terzo quesito, ovvero se, per trovare nuove risorse e dopo aver praticato e verificato tutte le alternative possibili per evitare tagli ed aumenti tariffari, quali l’efficientamento e, soprattutto, l’incremento della produttività nel trasporto pubblico, che è la più bassa d’Europa, agendo anche su revisioni normative e investimenti, sia possibile, per mantenere l’equilibrio modale ed ambientale, ricorrere al dlgs 398/1990, che prevede la possibilità, da parte delle Regioni, di introdurre una piccola accisa sulla benzina, la risposta è stata pregiudizialmente negativa. Anzi, sul tema delle accise la stessa Presidenza ci è sembrata piuttosto impreparata. Ciò è aggravato dal fatto che esistono quote importanti dei finanziamenti per il tpl che, derivando dalla compartecipazione, in senso federalista, alle accise sui carburanti, non sono toccati dalla manovra. Se non ci giungeranno smentite verificate da fatti concreti, tutto ciò significa che, anziché procedere lungo un percorso condiviso che, con trasparenza, studi e metta in pratica tutte le alternative possibili a tagli a manovre tariffarie e cerchi un modo per ripartire in modo equo le ricadute della manovra cercando di mantenere un equilibrio complessivo nel sistema della mobilità privata e pubblica, il sistema politico ha in realtà già deciso che il trasporto dei pendolari costa troppo e che a pagare la manovra economica debbano essere quei cittadini virtuosi che utilizzano il mezzo pubblico.

Mentre ci auguriamo che queste sia solo nostre supposizioni, sollecitiamo TUTTI i pendolari
Italiani a ribellarsi a questo possibile complotto che, di fatto, vuole scaricare sugli utenti del trasporto pubblico buona parte dei costi di una crisi economica, certo non da loro provocata.

Milano, 15 ottobre 2010 http://patto.ilpendolare.com/ info: patto@ilpendolare.com

mercoledì 29 settembre 2010

Class Action a Trenitalia parte da Roma

Una bella iniziativa che potremmo copiare anche noi, viste le condizioni in cui viaggiamo oramai da anni.

da corriere.it del 29 Settembre 2010

Pendolari, una class action a Trenitalia


«Treni sporchi e zeppi: insopportabile»

L'iniziativa parte dai viaggiatori della Nettuno-Roma: 20mila passeggeri al giorno. E la protesta dilaga in Rete anche per tutte le altre linee regionali

OSTIA (Roma) - Quant’è lontana la Capitale per i pendolari che ogni mattina devono raggiungere l’ufficio in treno. Su tutte le linee gli stessi problemi, dalla Roma-Lido alla Nettuno-Roma, passando per i collegamenti verso Tivoli, Cesano e Civitavecchia. Corse saltate, ritardi, sporcizia. Aria condizionata fuori uso sino a qualche giorno fa e adesso, con la temperatura che scende, freddo nelle carrozze e spifferi gelidi. I passeggeri però si organizzano. Quelli della Nettuno-Roma, una delle tratte dove maggiori sono le tribolazioni, con una specie di mobilitazione «fai da te» stanno raccogliendo le firme per avviare una class action - in sostanza una richiesta danni - indirizzata a Trenitalia. Un’iniziativa che potrebbe presto estendersi anche su altre linee, sostenuta da agguerriti comitati pendolari.

Pendolari schiacciati all'inverosimile (Sacchiero)LA PROTESTA IN TRIBUNALE – Alla mail classactionromanettuno@gmail.it le adesioni continuano a crescere ogni giorno. La scadenza per firmare la petizione contro Trenitalia scadrà il 15 ottobre. Poi un avvocato di Aprilia, al quale si è rivolto la signora Rosalba Rizzuto che sta coordinando la protesta, porterà il documento in tribunale. Tutto è iniziato a luglio, a seguito di un viaggio che la donna non dimentica. «Eravamo schiacciati sui vagoni l’uno contro gli altri, la temperatura segnava 40 gradi, non respiravamo più. “Sono esausta”, mi sono detta. “Non posso più sopportare tutto questo”. Da qui è cominciato il confronto con gli altri viaggiatori di Aprilia, di Nettuno, di Pomezia». Ed è partita la sollevazione legale.

INTERVENGONO REGIONE E SINDACI - I pendolari della Nettuno-Roma, circa 20 mila utenti al giorno, segnalano sporcizia sui vagoni, aria condizionata inesistente, corse carenti e affollamento insopportabile delle carrozze. Tutto inoltrato ai sindaci del litorale (Carlo Eufemi, Ardea, Enrico De Fusco, Pomezia e Alessio Chiavetta, Nettuno) che stanno prendendo a cuore la protesta e pensano ad un imminente confronto tra giunte e Trenitalia. Intanto arriva l’interessamento anche di alcuni consiglieri regionali. Ivano Peduzzi, di Sinistra e Libertà, chiede la convocazione «quanto prima, della commissione Mobilità per affrontare le criticità denunciate ». Il presidente dei verdi Angelo Bonelli pensa invece ad estendere l’utilizzo della «class action». «Le segnalazioni arrabbiate dei pendolari - osserva l’ambientalista - riguardano numerose linee e la richiesta danni è fondata».

Tutti in piedi (Sacchiero)LA RABBIA CORRE SULLA RETE – Sul web ovunque fioccano denunce e resoconti furibondi. Su www.pendoralicv.org c’è il racconto di quanto accaduto sulla Roma-Civitavecchia il 16 settembre. Da Roma Ostiense il convoglio delle 18 e 16 parte «con i passeggeri compressi all’inverosimile. Ma si procede piuttosto piano ed a sorpresa ci fermiamo al binario 4 di Roma Aurelia. La fermata non è prevista, le porte sono bloccate e non può scendere nè salire nessuno. Tutto perché deve transitare l’Eurostar City, in ritardo di 30 minuti. Un ritardo che rimbalza pari pari sul nostro rientro a casa». Un altro sito, www.pendolare.wordpress.com, dettaglia le soppressioni sulla linea FM2 verso Tivoli. Una specie di falcidie quotidiana, con un record – una mattina – di due cancellazioni tra le 7 e le 8, la fascia oraria più affollata. Tribolazioni anche sulla Roma-Lido che porta i pendolari di Ostia sino a Piramide. Qui i disagi «si stanno ripetendo da oltre una settimana - è sempre Bonelli a denunciare - con soppressioni improvvise di corse e ritardi che superano i 30 minuti».

IL MACCHINISTA: «PROBLEMI NOTI» - Ancora: il 23 settembre sulla FM3 (Roma Cesano) i passeggeri non trovano il treno annunciato in partenza alle 18 e 22. Salgono quindi su quello delle 18 e 37 che però «antico, distrutto, affaticato - stavolta il racconto si legge sul sito del comitato contro l’autovelox di Torrimpietra - mostra fin da subito segnali di sofferenza fermandosi tre volte prima di giungere a Trastevere, distante solo un chilometro da Ostiense». Si procede al buio, anche lungo le numerose gallerie. Alla stazione San Pietro la motrice getta la spugna e si ferma. Definitivamente. I passeggeri vengono fatti scendere e ripartono con un convoglio successivo. Un viaggiatore chiede spiegazioni a un macchinista ed ecco la risposta: «Caro signore, questo treno non poteva in alcun modo fare la salita di questa linea, è noto a tutti e io stesso l'ho segnalato alla dirigenza. Loro hanno voluto lo stesso che partisse: sono una gabbia di matti, non vedo l’ora di andarmene in pensione e salutare tutti».



Alessandro Fulloni

29 settembre 2010

mercoledì 22 settembre 2010

NASCE IL PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA


Si è tenuta questa mattina a Roma la prevista assemblea dei rappresentanti dei pendolari italiani.

Erano presenti rappresentanti di Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli e Toscana, con adesioni e deleghe da Liguria, Piemonte, Lazio, Umbria e Sicilia.

I pendolari hanno unanimemente deciso di dire NO! ai tagli di risorse e servizi perché le soluzioni al problema di finanziamento al TPL esistono e si tratta solo di applicarle da parte di chi ci governa.

E' stato quindi concordato che l'unità dei pendolari italiani, di tutti i modi di trasporto pubblico (treno, tram, autobus e metropolitana) è in questo momento la cosa più importante per contrastare la questione dei tagli. Questa unità sarà rappresentata dal PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI.

Dal punto di vista operativo, data anche la fluidità e l'incertezza della situazione, si è stabilito innanzitutto di realizzare una "rete" sia in senso figurato di relazioni e scambio di informazioni, sia fisicamente mediante la costituzione di un sito unico tra comitati e associazioni quale strumento indispensabile per sottolineare tale unità di intenti e aiutarsi nella lotta contro i tagli e per una reale attenzione dei governanti al tema della mobilità sostenibile col mezzo pubblico.

Il PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI non sostituisce i comitati e le associazioni dei pendolari, non ha alcuna paternità politica o ideologica ed è semplicemente costituito da una libera aggregazione di cittadini che chiedono un servizio di trasporto pubblico migliore, efficace e a disposizione di tutti.

L'obiettivo è confrontarsi e fare delle proposte concrete al Governo e alle Regioni in un crescendo di iniziative in funzione degli eventi e delle risposte avute e che, pertanto, verranno studiate nelle prossime settimane, non escludendo l'ipotesi di una grande raccolta di firme a livello nazionale sulla base di una piattaforma con proposte operative semplici e praticabili.

Tutti i pendolari italiani sono invitati a sensibilizzare i compagni di viaggio e l'opinione pubblica sul tema dei tagli e delle cupe prospettive che si preannunciano per il trasporto pubblico e ad aderire al PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI scrivendo per ora all'indirizzo provvisorio cpfl@libero.it

Per il PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI

Giorgio Dahò

domenica 19 settembre 2010

Il Moving Better parte...

Buogiorno a tutti

Giovedi' 16 Settembre ho avuto un incontro con Franco Giordano in Provincia di Monza e Brianza, per parlare un po' del progetto di Movineg Better.
L'assessore e il tecnico Antonio Infosini e il suo staff hanno lavorato per metterele basi per un progetto serio che possa realmente dare la possibilita' di muoversi con dei mezzi alternativi.
Il budget di spesa 446.000 e' stato stanziato trovando i fondi tra Provincia, Fondo Cariplo, Comune di Vimercate e Distretto High Tech di Vimercate.
Quindi in sintesi verranno riviste le tratte dei pullman da e verso la stazione di Arcore e il nuovo ospedale di Vimercate, verranno introdotte delle biciclette elettriche a noleggio, e verra' introdotto il ciclobus sul vimercatese per ridare lustro alla vecchia bicicletta per andare a scuola.
Questo progetto verra' presentato in via ufficiale alle varie giunte del vimercatese nei prossimi mesi.
Giordano mi ha detto che questo e' solo l'inizio dell'intervento, anche perche' cosi' com'e' non avrebbe successo sul lungo periodo, percio' bisognera' partire in questo modo e poi vedere piano piano che cosa aggiungere e dove.
Il bike sharing e' modulare, si possono aggiungere scossaline di noleggio e biciclette anche in momenti successivi, come avviene ad esempio a Milano.
Inoltre bisognera' rivedere tutti i percorsi ciclabili per unirli, crearli o sistemarli in via definitiva.
Sono soddisfatto che la mia idea, abbia trovato un buon interlocutore quale l'assessore Giordano, che sta' portando avanti il progetto.
Ci ha assicurato che partira' a Novembre e avra' una durata di 18 mesi, ma gia' in primavera 2011 ci saranno i primi risultati.
Diciamo che e' raro al giorno d'oggi, trovare per un cittadino spazi del genere, e sono sicuro che questa idea avra' dei risvolti positivi.
Dobbiamo riabituarci alla mobilita' alternativa, sostenibile, a costo zero, dobbiamo fermarci un attimo e ritornare un attimino indietro, e' assurdo che la bicicletta venga oramai usata SOLO dalle persone anziane e dagli extracomunitari, bisogna avere il coraggio di riprendere le vecchie abitudini.
Dobbiamo smetterla di usare l'auto anche per fare 200 metri di strada per andare dal panettiere!
Certo, negli anni il traffico e' aumentato e i pericoli pure, percio' bisognera' creare le infrastrutture e i pressupposti di sicurezza per poter sfruttare al meglio questa forma di trasporto alternativo.
A mio avviso bisognera' anche lavorare molto sugli abbonamenti integrati pullman+treno+metropolitana, un abbonamento a zone, che ci consenta di pagare una volta sola, e di poter usufruire di molteplici mezzi, e perche' no' un domani creare anche un abbonamento bici+treno+metropolitana?
Come comitato vigileremo sul progetto e vi terremo aggiornati come sempre.
Ringraziamo l'assessore Giordano e i tecnici Infosini, Andreoni e Airoldi della provincia di Monza e Brianza per il lavoro svolto.

Gianluca Morelli

Comitato Parcheggio Arcore

mercoledì 8 settembre 2010

l'Assessore ai trasporti Cattaneo alla festa del PD a Osnago

Vi segnaliamo che giovedi´ 9 settembre alle ore 21, alla festa provinciale del PD alla fiera di Osnago, si terra´ un dibattito sul tema:


VIABILITA` E TRASPORTI NEL TRIANGOLO MILANO, COMO E BERGAMO.

Oltre ad alcuni parlamentari nazionali e regionali del PD, sara´ presente l´assessore Regionale alle infrastrutture e trasporti, il Dott. Raffaele Cattaneo. Sara´ interessante sentire direttamente da lui quali siano i piani per lo "sviluppo" (o piu´ probabilmente i tagli e gli aumenti di tariffe?) ai servizi di trasporto pubblico locale nella nostra Regione.

Fate circolare la notizia e partecipate numerosi! La presenza o l´assenza di pubblico sara´ indubbiamente un segnale importante, su quanto l´argomento "trasporto pubblico" sta a cuore ai cittadini.
Sara' anche interessante chiedere a lui direttamente, come mai il servizio e' peggiorato da quando lo gestisce lui, anche se ha sempre parlato di grandi progetti e grandi idee che si sono sempre vanificate e annullate anno dopo anno, SOLO PAROLE le sue, ma niente fatti !!!

Il programma completo della festa e´ disponibile su: http://festademolecco.blogspot.com/

martedì 7 settembre 2010

il nuovo parcheggio della PEG

L'assessore Alberto Centemero, che ringraziamo per l'impegno preso verso i pendolari, dice di essere fiducioso di poter dare, i circa 80 posti nuovi nel parcheggio della PEG, a noi pendolari, entro fine Ottobre.
La notizia ci fa' molto piacere, perche' significherebbe dare un po' di respiro ai tanti problemi che i pendolari riscontrano tutti i giorni.
Inoltre, la Provincia di Monza e Brianza, dopo le riunioni con il nostro comitato, ha preso seriamente a cuore la causa della mobilita' nella nostra zona, e partitra' a breve con il progetto di Moving Better ridando un po' di lustro ai trasporti locali, da e per la stazione di Arcore e il nuovo ospedale di Vimercate.
Possiamo dire che i tre anni e mezzo di lavoro fatto dal nostro comitato, alla fine, sta' dando i suoi frutti.

Gianluca Morelli

Comitato Parcheggio Arcore

lunedì 30 agosto 2010

La vita del pendolare rincomincia...

Come ogni anno, dopo la pausa estiva, rincomincia il calvario dei pendolari, nella piu' totale indifferenza delle televisione, dei giornali come il Corriere della Sera o Repubblica, oramai diventati giornali di partito che scrivono pagine e pagine di non notizie, magari di gossip solo per vendere qualche copia in piu'.
Rincomincera' il calvario dei treni pieni e in ritardo, della ricerca del parcheggio, degli scioperi, del non servizio da parte di Trenitalia verso chi, purtroppo, gli paga lo stipendio da oramai 30 anni.
Oramai l'italiano e' demoralizzato, succube del sistema, assuefatto dal fatto che, tanto, non cambiera' mai niente, e anche lui niente fa' per cercare di cambiare qualche cosa, la frase e' sempre la stessa :" ma chi me lo fa' fare".
Voglio prendere l'esempio di un paese in grande crisi come la Spagna, messa, secondo molti, peggio di noi a livello economico.
Eppure hanno dei sistemi di trasporto fantastici, all'avanguardia, treni, metropolitane, bike sharing in tutte le grande citta', funicolari, quanto di meglio sulla piazza.
Barcellona, che NON ha il tarlo dell'EXPO 2015 come Milano, nel 2012, inaugurera' una nuova linea metropolitana la L9 (attualmente sono 8 linee metropolitane ), che risultera' la piu' lunga al mondo con ben 48 km cittadini e ben 50 stazioni (di cui 6 gia' aperte ) e sara' TUTTA automatica, senza autisti, e con le porte antisuicidio sulle banchine.
Per dire che fino al 1975, quindi 35 anni fa', Barcellona era al centro di una guerra interna sotto la milizia fascista di Franco, dobbiamo riconoscere che ci hanno dato il cosidetto "pagotto".
Per non parlare della sicurezza sulle metropolitane e sui treni, pattuglie che girano su ogni treno, un vigilantes in ogni stazione della metropolitana, una squadra di vigilantes con cani antidroga che girano per le banchine di metro e ferrovie, io non ricordo l'ultima volta che ho visto un vigilantes sui treni pendolari e penso di non averne mai visto uno in nessuna fermata della metropolitana.
Milano, capitale economica europea, e' il fanalino di coda per il trasporto pubblico, che si puo' paragonare veramente al terzo mondo.
Se poi pensiamo che si parla pure di tagli al trasporto regionale ferroviario italiano, qui siamo veramente al paradosso.
I prossimo mesi saranno dei mesi caldi, se ne vedranno delle belle, soprattutto se questi fantomatici tagli dei fondi verranno attuati.
La stagione e' appena iniziata e gia' ci sono delle brutte notizie nell'aria.....


Gianluca Morelli

Comitato Parcheggio Arcore

martedì 10 agosto 2010

Il futuro del trasporto pubblico lombardo.

Riportiamo un resoconto della riunione che si e' tenuta a fine Luglio in Regione Lombardia con l'assessore Cattaneo e inviataci da Giorgio Dahò
Il quadro che si preannuncia, se dovessero passare i tagli al traporto pubblico in Lombardia, e' devastante. Buona lettura

COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA

PER SALVARE IL TRASPORTO PUBBLICO OCCORRONO UNA
MAGGIORE CONSIDERAZIONE DEI PENDOLARI E UNA DIFFERENTE
GESTIONE DELLE RISORSE


Si è tenuta ieri pomeriggio, presso la Regione Lombardia e presieduta dall’assessore Cattaneo, la
riunione del tavolo del TPL avente all’ordine del giorno i tagli al trasporto pubblico derivanti dalla
manovra economica approvata ieri dal Parlamento.
La drammaticità della situazione che si prospetta per il trasporto pubblico è stata evidenziata dalle
stime presentate dalla Regione, ma ancora di più dalle parole dei rappresentanti delle Aziende
di TPL. Il rappresentante di TLN ha evidenziato come sia impensabile l’ipotesi di attuare, con gli
investimenti aperti grazie al nuovo contratto, un taglio di 100 milioni al bilancio della sua società.
In Lombardia verrebbero a mancare 314 milioni di euro, circa il 37% dei contributi pubblici
necessari al funzionamento del sistema. Dalle proiezioni della Regione, tenendo conto anche della
relativa diminuzione di utenza, anche un aumento delle tariffe del 50% coprirebbe solamente poco
più della metà del buco economico e provocherebbe una consistente perdita di utenza.
Non è pertanto irrealistico ritenere che, in queste condizioni, si innescherebbe una spirale di
aumento dei costi unitari, insieme ad diminuzione della domanda di trasporto, tale da portare
al fallimento molte aziende di trasporto pubblico. Ciò senza contare l’aumento dei costi sociali
per il maggiore inquinamento e congestione stradale, l’aumento dei costi sanitari per l’aumento
dell’incidentalità stradale con il relativo contributo anche in termini di vite umane, l’impatto
drammatico sui bilanci famigliari e l’impossibilità per migliaia di pendolari di recarsi sul luogo di
lavoro e di studio.
La soluzione prospettata dall’assessore Cattaneo sarebbe basata, con scarsa fantasia,
su tre fattori: tagli ai servizi, aumento delle tariffe ed efficientamento, di cui i primi due
evidentemente molto pesanti, mentre relativamente al terzo non sono state esposte molte
idee. L’ipotesi di aumenti pesanti delle tariffe è talmente concreta che la Regione rinvierebbe
l’adeguamento “fisiologico” annuale, stimato nel 2,39%, a tale occasione.
A nostro avviso, e i numeri presentati tendono a confermarlo, oltre che inaccettabile per le quantità
ipotizzate, ciò non sarebbe tuttavia sufficiente per salvare il trasporto pubblico dal disastro.
Occorre quindi trovare nuove o differenti fonti di risorse, oltre ad attuare modalità attente e
virtuose di governo del sistema della mobilità nella sua interezza e di concertazione con gli utenti.
Innanzitutto riteniamo necessario riequilibrare il peso della manovra tra gli utenti del trasporto
pubblico e di quello privato, agendo ad esempio sulle accise dei carburanti, sulle tariffe autostradali
o ricorrendo al road pricing nelle aree urbane. Dati gli elevati numeri in gioco, sarebbe infatti
possibile ricavare risorse significative senza che ciò pesi eccessivamente sul singolo individuo.
Ulteriori risparmi si potrebbero ottenere con la revisione delle norme antiquate che appesantiscono
la circolazione e i conti del trasporto ferroviario. Con la regionalizzazione delle linee ferroviarie
secondarie si potrebbero inoltre semplificare ed alleggerire le modalità di esercizio, affidandone
la gestione a privati mediante gara. Ci sembra anche naturale che i contratti di servizio, per legge
imposti con Trenitalia, non avendo più i fondi statali ad essi associati debbano essere stracciati,
affidando i servizi con gara europea. Per fare tutto ciò occorrono però nuove e più ampie deleghe
alle Regioni.
In secondo luogo, riteniamo profondamente immorale che, quando ci saranno padri di famiglia
che non potranno più recarsi al lavoro, si vadano a spendere enormi quantità di denari pubblici
per infrastrutture legate e/o funzionali all’EXPO, molte delle quali di dubbia utilità. Il valore in
gioco è talmente elevato (25 miliardi di euro), che basterebbe una piccola parte di questi soldi per
riequilibrare i conti del TPL lombardo e anche nazionale. Occorre invece predisporre un Piano
della Mobilità regionale che, con trasparenza, definisca le opere realmente necessarie e le relative
priorità. Obiettivo del Piano dovrà anche essere quello di aumentare la velocità commerciale del
mezzo pubblico per portarla ai livelli medi europei, aumentandone così la capacità di attrarre nuovi
passeggeri.
L’eventuale rimodulazione dell’offerta deve poi essere attuata con trasparenza e una reale
partecipazione da parte degli utenti al processo decisionale. Troppo spesso negli ultimi anni
abbiamo assistito a decisioni dirigistiche sulla modifica degli orari, attuate senza adeguate
motivazioni e a volte in netto contrasto con le esigenze dimostrate dei pendolari, mentre la
partecipazione è stata spesso ridotta a mera (e parziale) comunicazione.
I pendolari non sono in linea di principio contrari, a fronte di comprovate necessità, ad ipotesi di
ritocchi tariffari, ma devono prima essere stati raggiunti tutti gli obiettivi sopra esposti, nonché
dovrà essere data la piena disponibilità e in dettaglio sia dei dati dei ricavi tariffari che delle
strutture dei costi aziendali.
Rimaniamo quindi in attesa che la Regione ci fornisca delle risposte precise in merito a quanto
sopra esposto. Non possiamo peraltro esimerci dal notare che non ci sembra che, da parte
dell’assessore Cattaneo, sia stata compresa appieno la drammaticità della situazione e della
conseguente opportunità di una maggiore disponibilità ed apertura nei confronti dei pendolari, che
non sono un gruppo di rivoltosi ma leali cittadini, onesti lavoratori e padri di famiglia.
Se invece non vi sarà dunque un coinvolgimento reale ed operativo dei pendolari, con un
programma di lavoro che riprenda le strategie sopra esposte, appare naturale conseguenza nei
prossimi mesi una forte protesta, in Lombardia e in tutto il Paese, da parte di milioni di pendolari
utenti del trasporto pubblico esasperati, ma anche determinati, perché spinti da una necessità di
sopravvivenza.


Milano, 31 luglio 2010


Aderiscono al Coordinamento dei Comitati Pendolari Regione Lombardia:


Comitato pendolari Milano-Lecco
Comitato pendolari Mandello
Comitato pendolari Calolziocorte-Valle S. Martino
Comitato MMML (Milano-Monza-Molteno-Lecco)
Comitato Pendolari Bergamaschi CPB
Comitato pendolari Rovato-Chiari-Rovato
Comitato pendolari LeNord www.ilpendolare.com
Comitato pendolari LeNord Milano-Asso
Comitato pendolari Merate
Comitato InOrario Milano-Mantova
Comitato Milano-Mortara
Comitato pendolari Tortona
Comitato Milano-Varese
Comitato Milano-Seregno Giorgio Villa


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